Quali sono le controindicazioni per il trapianto di capelli?

Le controindicazioni al trapianto sono elencate qui. Se invece hai ancora capelli, e vuoio fermare il diradamento, iscriviti al nostro video corso - modulo a destra.

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Quando è meglio evitare l’intervento d’infoltimento.

Se un tempo l’autotrapianto di capelli era un vero e proprio tabù, oggi le cose sono cambiate.

Si tratta infatti di un’operazione molto diffusa, negli anni sempre più perfezionata, che aiuta a contrastare i problemi della calvizia nonché i disagi psicologici che ne conseguono.

Nello specifico, l’intervento consiste nell’infoltimento di un’area della cute particolarmente diradata tramite l’inserimento di follicoli attivi e, a differenza di ciò di cui tante persone sono convinte, non reca dolore.

Proprio come avviene con le altre operazioni chirurgiche, prima di eseguire il trapianto di capelli si effettuano test di routine come per esempio esami del sangue, delle urine nonché l’elettrocardiogramma al fine di escludere eventuali patologie gravi che possano intralciare il trattamento.

Ma quand’è che è meglio evitare il trapianto di capelli? Ci sono delle situazioni in cui è sconsigliato?

Sottolineando che si tratta di un’operazione che non ha particolari controindicazioni, l’autotrapianto non si può eseguire nel caso ci si trovi davanti ad un paziente psicopatico, oppure che è affetto dal diabete o ha malattie piuttosto gravi.

E’ sconsigliato anche nei casi in cui si abbiano problemi di coagulazione del sangue, si sia affetti da alopecia cicatriziale oppure da alopecia totale o universale, situazioni in cui l’area donatrice è quindi priva di capelli.

 Attenzione all’aspettativa

Secondo gli esperti la controindicazione più pericolosa è l’aspettativa del paziente.

Nonostante l’autotrapianto di capelli non abbia particolari controindicazioni, c’è un fattore che secondo gli specialisti può causare problemi gravi. Quale?

L’aspettativa della persona interessata. Sono molti infatti i pazienti che si fanno aspettative irreali, convincendosi che l’operazione risolverà tutti i loro problemi legati alla calvizia.

Il punto è che, anche la zona diradata non sarà più tale e i capelli cresceranno in maniera assolutamente naturale, una chioma predisposta alla calvizia potrebbe peggiorare in men che non si dica.

Dunque il trapianto di capelli risulterebbe così un intervento valido ma in questo caso inutile.

C’è da sottolineare che, per quanto i capelli trapiantati dureranno per tutta la vita, è anche vero che il resto della chioma potrebbe diradarsi. In questo senso è fondamentale che sia il professionista che il paziente siano consapevoli dei potenziali risvolti futuri del diradamento dei capelli generale, in modo da non cadere in falsi miti.

E’ bene quindi porre tutte le domande o i propri dubbi all’esperto che effettuerà l’operazione e sottoporsi ad una visita accurata che determini l’elasticità dei capelli, lo spessore e l’aspetto (lisci o ricci).

Inoltre, è opportuno fare presente che se di desidera avere un risultato immediato, allora l’autotrapianto di capelli non è certamente la soluzione giusta. Perchè? Perchè per la ricrescita dei capelli occorrà aspettare qualche mese.

Dopo una fase di gonfiore/arrossamento che avrà una durata di circa tre giorni, nella zona ricevitrice si andranno a formare delle crosticine (facilmente nascondibili con i propri capelli) che scompariranno entro due/tre settimane; a questo punto c’è la possibilità che i capelli inseriti possano cadere e, in questo caso, ricresceranno dopo circa 10-14 settimane.

Un decorso molto lungo dunque, non adatto a coloro che desiderano risolvere l’inestetismo dovuto alla caduta di capelli in pochi giorni.

Per vedere i primi risultati, che ricordiamo saranno stabili nel tempo, ci vorrà un pò di pazienza. Inizialmente i capelli trapiantati saranno un pò crespi e difficili da pettinare; tuttavia questo effetto scomparirà nel giro di poche settimane.

Per quanto riguarda segni e possibili cicatrici dovute all’inserimento dei follicoli piliferi nellza zona ricevitrice, è da fare presente che dopo l’operazione i taglietti si cicatrizzeranno, lasciando segni rosei che con il tempo tenderanno a schiarirsi.

 

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