La medicina tradizionale cinese e l’alopecia

La saggezza e la cultura orientale hanno giocato un ruolo piuttosto importante nella mia ricerca e lotta contro la caduta dei capelli.

Ancora prima di inziare a sviluppare il programma completo, mi ero avvicinato all’approccio che i cinesi avevano nei confronti del diradamento capillare, e tra tutte le lozioni che avevo provato, per cercare di fermare la caduta dei miei stessi capelli, l’unica che mi aveva dato risultati era appunto una lozione a base di erbe ed alcohol, sviluppata in base alle istruzioni di un antica ricetta cinese.

La medicina tradizionale cinese e l’alopecia

La medicina tradizionale cinese e l’alopecia: scopri in questo post come la curavano i cinesi

 

L’unico problema era che aveva un prezzo proibitivo, che io – al tempo un semplice e spiantato studente universitario – non potevo certo permettermi.

Purtroppo dovetti interromperne l’uso mio malgrado, e constatai comunque che i risultati che dava erano solo temporanei, infatti non appena smisi di usarla, i miei capelli ripresero subito a diradarsi.

Proprio come succede quando si us ail Minoxidil o Propecia (Finasteride).

Per quanto mi ero avvicinato a trovare una soluzione alla calvizie (lo scopo di questa lozione infatti era la vasodilatazione capillare, come specificato abbastanza chiaramente nel foglietto illustrativo) capendo di piú riguardo alla vasodilazione, tuttavia non avevo ancora trovato una soluzione permanente e definitiva, che era il vero scopo della mia ricerca.

In quel momento capii che dovevo evitare di diventare schiavo di un trattamento anticalvizie per il resto della mia vita, e magari aiutare altri ragazzi a fare la stessa cosa.

Comunque questa lozione, almeno temporaneamente, mi aveva aiutato a fermare la caduta dei capelli, motivo per cui cominciai a studiare il modo in cui veniva vista l’alopecia nella medicina tradizionale cinese.

Il punto di vista era quello di focalizzarmi sul ripristino della salute del follicolo aumentando la microcircolazione sanguigna mediante vasodilatazione.

Gli antichi cinesi erano perfettamente a conoscenza di questo punto, e sapevano che bisognava agire sulla microcircolazione.

La seguente é la loro classificazione dell’alopecia:

  • Alopecia da stasi di Xue
  • Alopecia da calore di Xue
  • Alopecia da deficit di Xue

Alopecia da stasi di Xue

Questa indica la calvizie che procede inesorabilmente nel tempo, collegata ad una sensazione di dolore diffusa nel cuoio capelluto.

Il trattamento che i cinesi avevano era quello di sviluppare del calore (lo Xue), che veniva attivato tramite l’agopuntura agendo sul dorso del piede (il tai Chong) e sul dorso del diaframma (il Ge Shu).

Questi punti, secondo i medici tradizionali cinesi, hanno tra le loro funzioni quella di regolare la circolazione sanguigna.

In cinese,” Xue” significa “ foro o cavitá interna” e mediante ció si usava identificare i punti usati nell’agopuntura, ed in questo particolare caso, quelli connessi con lo scalpo.

Alopecia da calore di Xue

Questo seconda classificazione dell’alopecia si riferiva al diradamento improvviso, a macchie, connesso con un forte prurito del cuoio capelluto.

La si curava sempre tramite agopuntura, facendo pressione sui punti di calore, ovvero sia la piega del polso (lo Shen men), ed un punto vicino al tendire d’Achille, denominato “Tai Xi”.

Tali punti aiutano le funzioni renali e purificano il calore, contribuendo ad aumentare la circolazione sanguigna nel cuoio capelluto.

Con l’agopuntura in questo caso di faceva pressione sui punti di calore, ovvero sia lo Shen Men (la piega del polso) e il Tai Xi (un punto nei pressi del tendine d’Achille) che mirano a purificare il calore e ad aiutare le funzioni renali.

Alopecia da deficit di Xue

Quest’ultimo tipo di alopecia si riferiva al progressivo ed ineluttabile diradamento che parte da un singolo punto per diffondersi a mo’ di macchia nel cuoio capelluto.

In questo tipo l’energia interna del corpo umano (il Qi) veniva stimolata facendo pressione in un punto sotto la rotula (il Zu San), il Bai Hui, ed il dorso della milza (il Pi Shu), che puoi vedere in questa imagine:

la caduta dei capelli ed i cinesi

I punti di pressione segreti, tramite i quali i cinesi miravano a riattivare la micro circolazione sanguigna: uno studio interessante, che ci ha aiutato a sviluppare le tecniche anticaduta di Finedellacalvizie.it

 

Grazie a questi 3 punti la nostra energia interna viene tonificata, i pori dilatati e la micro circolazione viene aiutata.

Come puoi ben vedere, i cinesi avevano capito alla perfezione che bisognava puntare sulla circolazione sanguigna per arginare la caduta dei capelli.

Lo facevano ovviamente usando le loro tecniche e metodi.

Qui a Finedellacalvizie.it abbiamo fatto tesoro  di questi insegnamenti, e per quanto non usiamo l’agopuntura, come descritto in questo post, abbiamo sviluppato delle tecniche ben precise per riattivare la micro circolazione nelle zone frontali, temporali, occipitali e nel vertex del cuoio capelluto, con il fantastico risultato di fermare la calvizie per sempre.

Vediti i video introduttivi del nostro programma, iscrivendoti qui: www.finedellacalvizie.it
o usando uno dei moduli presenti in questa pagina.

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